Lumicino

s. m. 1 dim. di lume | cercare col lumicino, (fig.) cercare con molta cura e pazienza qualcosa difficile da trovare | essere, ridursi al lumicino, (fig.) agli estremi, in fin di vita; detto di cosa, stare per finire (dall'uso di mettere un lumino vicino al letto dei moribondi): i nostri risparmi sono ormai al lumicino 2 lumino funebre.

30/04/2009

150. Mellificano al filologico


Io e mio salmone domestico studiavamo con attenzione il foglio delle cose fare. Il foglio delle cose da fare si riempie di cose che non abbiamo la forza di fare: il sistema funziona per la teoria degli extremis, ovvero spostare all'ultimo momento tutto quello che non riesci psicologicamente a fare, e poi, in extremis, farlo per forza di cose. Questo modo genera strascichi e tristezze quotidiane, imperfezione, inadeguatezza eccetera. Mentre noi si studiava il programma si è spenta la luce di un quarto di mondo. Non ce ne siamo accorti subito, sul letto, appoggiati a schiene al muro, perché subito ci siamo accorti solo di lampada a braccio su tavolo, si è pensato fulminata per troppo amore. Io e mio salmone se incontriamo la gente un po' gne-gne, tutta amore e nuvole, la chiamiamo sturm und drang. La mia lampada, sebbene abbia fattezze ikeico sovietiche, a volte sembra un po' sturm und drang. Il primo sospetto di quarto di mondo è arrivato quando sagoma di gattuso ha iniziato ad urlare dalla vasca da bagno. Tastando e sbattendo io e mio salmone siamo arrivati alla porta di casa, ma nessuno sulle scale. Eppure anche lì, quel pezzo di mondo, spento. Hai visto, dice salmone, la mia teoria del decesso termosifoni alle undici è vera: i vicini che dormono tranquilli, noi a morire di freddo nell'indifferenza dei passanti. Forse, dico a salmone, tutto il palazzo dorme, oppure tutto il palazzo si affida alle cure degli altri: in casa, in silenzio, ad attendere che qualcuno faccia il primo passo. Io il primo passo l'ho fatto, ma poi mio salmone, controllando la lista delle cose da fare, mi ha detto torniamo in casa, qui non c'è scritto che dobbiamo prendere il diploma di ingegnere elettronico.
A casa, nel buio, incontriamo sagoma di Mellificano al filologico. Non pensavo neanche esistesse, e invece così pare. Mellificano al filologico è invisibile, come in quelle fiabe con le cose che a metterle sopra non ti vede nessuno. Ma mio salmone non è nato ieri, negli anni ottanta ha comprato quegli occhialetti speciali che puoi vedere attraverso i vestiti. Guarda, mi dice salmone scrutando parete, c'è sagoma di Mellificano al filologico. Dove la mettiamo, chiedo a mio salmone perplessa. La lasciamo in un angolo finché non si toglie l'invisibilità. O finché la luce non torna, aggiungo io in un lampo di genio. Poi ce ne andiamo in camera, io sotto le coperte e lui nella cassettina, ad attendere in extremis il mattino.
postato da: lumicino alle ore 00:09 | link | commenti (1)
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