111.
Le vecchie storie di salmone sono qui.
110. Tricolon circolare.
Exemplum: Tutankamon, spargimenti di sangue (Capo della pattuglia dei carabinieri, Torino)
Dov'è la cozza, dov'è urla assatanato mio salmone con gli occhi iniettati di rosso. Ma come, gli dico, è stato mummia sotto la nostra finestra per un mese intero giorno e notte che stavano per arrivare la commissione museo egiziano torino per portarselo a casa, che a forza di dare la testuggine al muro ormai stava quasi completando il murales di piastrine e globuli rossi, ora che finalmente se ne è andato mi chiedi dov'è? Voglio la cozza. Ma non la volevi, gli dico stupita, a bocca aperta. Stupida, mi dice, io voglio una cozza e voglio la cozza che si distrugga l'esistenza sotto la mia finestra causa me. La voglio la voglio e basta.
Un'esemplificazione: Mi innamoro di tutto (De Andrè)
E sai cosa mi ha detto stasera quel mezzocervello della zanzara?, cosa ti ha detto?, mi ha detto che io sono innamorato cronico. E che vuol dire? Vuol dire pestilenza, vuol dire morbo petecchiale, vuol dire morte e sciagura. Ah, dico a mio salmone, forse quella zanzara ti ha punto sul vivo. Chi, quello spregevole essere che usa la sintassi confusa per sembrare più fico? Ah ma noialtri siamo gente alta che non giochiamo a “a che gioco giochiamo?” Macchè! Urla ancora, io non mi innamoro mai di nessuno. Io sono come dio, al massimo io contemplo il creato.
Detto altrimenti: Voglio tutto (S.Teresa d'Avila)
Chiama Medusa e dille che è vero. Dille che sono fatto di acido acitilemotivico che metto tutto quanto insieme in vasetto per pelati pulito chiusura ermetica e lascio che si corroda ma il vasetto è mio solo mio fino a quando lo butto e poi scendo dalla finestra lo riprendo lo porto in casa e lo ributto. Chiama Medusa e dille che la voglio solo mia ventiquattrore di puro amore e poi giù giù dalla finestra sotto ventricolodestro eneide piccoloprincipe cukigelo porto di genova adidas marroni. Dille che io sono come quello là, quell'amico di Pessoa, che voglio tutto senza passare da siddharda oscar wilde fermo e lucia e roland barthes. Diglielo alla Medusa, dille sotto un salmone anagraficamente cresciuto dille un cuore di dodicenne privo di educazione sentimentale.